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domenica 23 giugno 2013

Astratto.

[...]Senso di soffocamento. Stava a casa da solo, il silenzio, fuori ancora di più, una doccia veloce, sembrava stesse bene. Una cena veloce davanti la tv, vedeva la notte scendere. Pensava che stava bene da solo, anzi il pensiero di qualcuno lo ripugnava, voleva prendere in mano le redini della propria vita, per una volta sentirsi sicuro, di fare la scelta giusta, anche se non c'era niente da scegliere. Sentiva come se fosse guidato da un filo conduttore, come se tutto fosse già stato scritto, e lui consapevole del fatto si lasciava guidare, sprofondando, sempre più in basso. Era convinto che una volta presa coscienza della sua situazione, capendo il meccanismo del perché certe volte si sentiva così strano, così male, avrebbe trovato il modo di risolverla, ancora non era pronto. Pensava al futuro, al fatto di non potere continuare a vivere nell'angoscia, di avere davanti qualcosa di concreto, ma di non poterlo affrontare; non per la paura in se, ma per la paura di avere paura di stare male. In fondo non era un tipo complicato, all'apparenza un sempliciotto, dentro no. [...]

giovedì 20 giugno 2013

Vita.

Quanto mi può importare di te senza averti mai visto? So solo che non mi importa niente di lui, anche se l'ho visto più di una volta, sempre più disgusto. Qua sono io quello strano, quello che per anni si è lamentato di volere qualcuno accanto, di non essersi mai sentito parte di qualcosa, una parte di qualcuno. Ora che forse lo ero, non lo voglio.

E mi ritrovavo a fantasticare su una vita migliore, io e lui, qualunque posto sarebbe andato bene, svegliarci la mattina senza incertezze, guardarci negli occhi. provare quella sensazione di sicurezza, quella che prova un bambino quando guarda la madre, nessuno potrà mai ferirlo. Essere liberi, di provare sentimenti forti, di amarsi, sempre più. In questa utopia non esistono le non-certezze, tutto va bene, anche se si cade nella monotonia non te ne rendi conto, perché ti senti sicuro di stare costruendo qualcosa di concreto. Poi ti ritrovi catapultato nella realtà, essere innamorato è l'ultima cosa che ti importa. Devi combattere contro qualcosa più grande di te, incontrollabile, ci provi, resisti, non sai per quanto tempo ancora. La vita.