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mercoledì 23 gennaio 2013

Pozzo.

"We did it, little monster" CIT.

Eccomi, dopo mesi riprendo a scrivere sul mio triste e abbandonatissimo blog. Il fatto è che sono stato impegnatissimo e non ho avuto neanche un minuto per scrivere un post! <-- Minchiate. Qua la vita va sempre più a rilento, tra una settimana di depressione, una di false speranze e una che passa senza che te ne accorgi, siamo già alla fine di Gennaio. Quando tutto sembrava perduto, tra falsi amori a non distanza, tra non-falsi amori a distanza, tutte le speranze erano state perdute dal nostro giovane ex-gioioso, ma (adoro quel senso di ansia mista ad agitazione che da il "ma" dopo una frase a sfondo triste) non proprio tutte tutte sono state perdute! L'ho detto, si mi sto riprendendo (che parolone che è <riprendendo>), sto risalendo dal grandissimo pozzo di disagio in cui sono caduto. Ho paura a dirlo, ho paura a scriverlo, sapete si può sempre ricadere, magari ti affacci solo per dare una sbirciatina a quel maledetto pozzo (il pozzo dove stanno tutte le esperienze passate e triste, il pozzo dove hai buttato le persone che ti hanno fanno male), e ti cattura con il suo fascino, il fascino delle speranze: "forse poteva andare in modo diverso, quindi gli mando un messaggio" e a quel punto ti ritrovi di nuovo a sprofondare, e non può risalire subito perché il muro è troppo viscido per aggrapparti.

Questa volta no, "stupido pozzo piantala di fissarmi".

Ora ho pronta una nuova avventura, in seguito vi racconterò di come ci resterò male (eh si, il pessimismo mi scorre nelle vene). A presto risentirci.

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