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sabato 18 agosto 2012

Sesso senza sentimenti. (seconda parte)


Eravamo rimasti al punto in cui mi sentivo benissimo, quell'istante in cui tutto è perfetto, in quell'istante non muoio bambini africani, nè per fame e nè per varie malattie, non succedono disgrazie di vario genere e tutti sono felici e contenti. Naturalmente le cose belle, sono belle perchè durano poco, pochissimo.

Erano le 4 del mattino quando aprii la porta di casa, il suo odore ancora addosso, di una cosa ero certo: per me non è stato soltanto sesso. Non potevo illudermi, non potevo crearmi false aspettative, dovevo pensare solo alla realtà, cioè al fatto che sono stato piacevolmente intrattenuto da una persona a me quasi sconosciuta, che forse cercava solo del sesso. Impiegai molto tempo prima di prendere sonno. La mattina mi svegliai su una nuvola, dovevo ancora metabolizzare cosa era successo. Mi sentivo felice però. I due giorni successivi sono stati un incubo. Non si è fatto sentire niente, né un SMS, nè una chiamata, mi sarei accontentato pure di uno squillo, ma niente. Lacrime, paranoie e lacrime. Ho passato due giornate tra i pensieri più assurdi, -non mi richiamerà mai più.-, -ma che minchia ho fatto?-, ero in un limbo, tra il pensare di essere stato scaricato e il "ancora non l'ha fatto!".

Superata la fase della sedicenne adolescente americana, mi sono messo l'anima in pace ed ho capito come funziona. Lui non si fa sentire? Me ne sbatto altamente, non potrà resistermi. Attuato questo piano, si è fatto risentire. WOW. Dopo alcuni giorni mi chiede se volevo passare la notte a casa sua. Secondo voi mi sono tirato indietro? Certo che no! Ivan all'attacco. Ho inventato ai miei genitori che andavo a dormire a casa di un'amica. Quella sera lui arriva e scendiamo un po' al bar dove ci aspettano due miei amici, restiamo un'oretta a parlare del più e del meno; erano quasi le 2 quando ci incamminiamo per andare a casa sua.

La mattina quando mi sveglio, mi giro e lo guardo dormire, non mi sembrava vero. Lui era li, io ero li, nello stesso letto, sempre più sicuro che non era solo sesso, io già gli avevo messo buona parte di sentimenti.

Non potevo fare altro che chiedermi: "per lui cosa sono?". Ancora non riesco a trovare la risposta.

venerdì 10 agosto 2012

Sesso senza sentimenti. (Prima parte)

OHH HE'S UNDER MY SKIN.

Ciao, vi ricorderete di me per "voglio trovare il grande amore", poi "anche solo una piccola storia", "mi accontento", "basta il primo che incontro...". Niente di tutto ciò è accaduto, ma noi non ci deprimeremo ed andremo avanti.

Tutto iniziò una triste sera di luglio, alcuni amici, il bar, tante birre e sigarette. <Sai ho conosciuto uno su badoo?> disse Ganesh con quel suo sorriso malizioso dalla serie "faccio sesso e me ne frego". Il secondo tizio che incontra in meno di due mesi. Basta devo inscrivermi pure io su questo badoo e il primo che incontro e mi piace un poco (pochissimo) concludo. Detto fatto, 20 minuti dopo navigavo nel mondo dei marpioni, tra sex per money, 50enni arrapati, da poco divorziato cerco amico per divertimento molto riservato e lui. Mi manda un timido (triste) ciao in chat. Taliaa che beddu chistu. Iniziamo a chattare, esattamente ci scambiamo 112 messaggi prima del fatidico "quando ci incontriamo?". Avevo 2 scelte:
- rinviare questo incontro e continuare a lamentarmi del fatto che non conosco mai nessuno.
OPPURE: basta gli dico questa sera!

L'intraprendente Ivan all'attacco! L'ansia non è stata normale. <Ti immagini ha una voce di merda?> <E se fa puzza di ascelle?>. La cosa della puzza di ascelle mi stava facendo morire dentro, paranoia a mille. Lui arriva, salgo sulla sua auto (puf! niente puzza di ascelle!, e già il mio umore era migliorato), mi guarda, lo guardo, meglio che metto la cintura di sicurezza e faccio la persona seria. Mi veniva da ridere, la famosissima risata nervosa alla Ivan, che mi fa sembrare un coglione pure davanti anche agli occhi dello scemo del villaggio.
Partiamo. <Dove andiamo?> lui calmissimo, troppo. <Possiamo a-a-andare a p-p-rendere una birra>, Ivan cazzo calmati, non ti ucciderà nessuno e se volesse farlo mandi l'allarme a Rosy che ha la password del tuo MobileMe per rintracciare la tua posizione dell'iPhone e ti verrà a salvare (che genialata vero?). Dopo un po' di strada in auto arriviamo al locale. In questi 15 minuti ho detto si e no 6 parole, balbettate. Io prendo un Martini bianco, ah sto già meglio, alcool aiutami tu! Parliamo, parliamo e parliamo.

Quasi le 2 del mattino, è ora di andare. Mi sentivo già meglio, sapevo per certo di non avere davanti a me un maniaco. Risaliamo in macchina, ansia. E ora? Mi sentivo come Daenerys Targaryen la prima notte di nozze con Khal Drogo (per chi segue Game Of Thrones). Ci parcheggiamo in una stradina di campagna, mi fa scendere dalla macchina (per guardare le stelle, cazzo che mossa di marpione avanzato!) e mi bacia. Non so dirlo cosa ho provato, non so spiegarlo. Bello, strano, che cazzo sto combinando? <Ivan non esagerare, neanche lo conosci> la voce della mia mente mi suggeriva, ma chi cazzo l'ha mai ascoltata?