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lunedì 18 giugno 2012

Approcci di marpionamento, falliti miseramente.

La crisi c'è, si sente, si vede, tutti ne parlano. Io penso che ci sia più di una crisi, specie nel campo amoroso, e quella dura dal lontano '93. In agricoltura si effettua la rotazione delle colture, per trovare qualcuno dovrei fare la rotazione triennale dell'orientamento sessuale? 3 anni etero, 3 anni gay, e se non dovesse funzionare mi do alla necrofilia!


Dal dizionario libero di wikipedia:


marpione m
  1. (gergale) persona che persegue le proprie finalità utilizzando strategie poco trasparenti, a volte al limite della legittimità. Spesso si associa al marpione il senso di persona che ostenta comportamenti furbeschi per conquistare una donna. <-- E se volessi conquistare un uomo?! 

E diciamocelo, io di comportamenti furbeschi nelle ultime settimane ne ho usati un botto, tutti falliti. 

  • Primo caso: giovine di età 22, sexy, figo, una diva. Qualche tempo fa gli mando la richiesta di amicizia su facebook, accettata dopo 3 settimane. Gli mando un triste "ciao" in chat... nessuna risposta. Una sera lo incontro al bar (comunque il bar che menziono spesso è sempre lo stesso), in preda ad un isterismo alcolico vado a parlare con una sua amica <Ah no non è gay! Lui è uno sciupafemmine>. Sciupafemmine con il mocassino e il pantalone con il risvoltino che fa tanto passivah? Ha avuto così tante donne perchè non riesce a trovare quello che cerca, e non lo troverà mai... in una donna! (CIT @Rosgye).

  • Secondo caso: ragazzo 17enne, carino. Al liceo lo incontravo sempre in bagno. "Ti prego non guardarmi così Ninì (che mi arrapo)" sarà il titolo del cortometraggio che girerò su questa storia. Se ogni volta che mi vedi mi guardi in quel modo strano, come a dire <sono un gay in incognito, scopami>, è normale che io ci provi spudoratamente. Gli mando un SMS "che fai?"- risposta "Chi sei?"- come chi cazzo sono? avrei voglia di urlare. "Sono Ivan!". Non mi ha più risposto. Amareggiato e deluso mi avvio verso il dimenticatoio, dove buttare tutta questa triste storia, ma invece no! Io voglio sapere se è gay o no. Giorni passati a controllare il suo profilo facebook in cerca di eventuali prove, niente. Una sera mi decido e gli mando un altro SMS "Devo dirti una cosa, mi piaci"- risposta "chi sei?"- ma che minchia mi prendi per il culo? Mi calmo un pochino, gli spiego chi sono, come sono e perché sono. Mi risponde che sono un bel ragazzo, mi stima molto, apprezza la mia sincerità e che gli dispiace molto, ma lui è etero. In fine è stato molto carino con me, mi aspettavo una reazione omofoba di quelle "sicilia-1800". Possiamo dire che la galanteria eterosessuale non è morta. Lui è un tesoro. (Ah, se sapete qualche ricetta per creare dei filtri magici per convertire all'omosessualità contattatemi!)
Casi sfortunati, continuerà per sempre così? 


domenica 17 giugno 2012

Amicizia versus amore


Ricordate quanto era bello essere dei bambini e non avere dei problemi, non avere i problemi che ci creiamo noi “adulti”? Il nostro massimo pensiero era quello di alzarci la mattina ed andare a litigare con il cuginetto, giocare a nascondino ed urlare per avere un giocattolo nuovo. Erano litigi stupidi, che dopo una giornata non dimenticavi più il motivo e ritornavi a giocare come se niente fosse. Ora è diverso, quando litighiamo con una persona che riteniamo importante è sempre più difficile il perdono. Mettiamo l’orgoglio e le questioni di principio davanti il voler bene e l’amore. Tu mi fai male 4? Io te ne farò 8!

In questo periodo dove le relazioni cambiano velocemente, ne ho viste alcune che dall’esterno sembravano così forti, crollare come castelli di carte. Non solo relazioni amorose, ma anche di amicizia.
2 persone che si conoscono da una vita, migliore amiche inseparabili, oggi si parlano a stento, una convinta di aver ragione perché si sente abbandonata, l’altra ignara di tutto convinta di aver ragione perché non si accorge quanto faccia male mettere un ragazzo davanti alle amicizie. Il nuovo dilemma: amicizia o amore? Un buon numero di persone dirà che non scambierà mai gli amici per l’amore, un 15% di queste trovate il primo marpione di turno dimenticheranno tutti gli amici (se non anche i genitori). C’è chi è da sempre abituato a fare da sanguisuga, trovare un ragazzo ed integrarsi con i suoi amici, poi quando ti lasci perdi sia il ragazzo che gli amici. Infine c’è chi riesce ad integrare perfettamente amore ed amicizia, e da qua nascono i problemi. Esci con il ragazzo? I tuoi amici ti rinfacceranno che con loro non esci quasi mai. Esci con gli amici? Il tuo ragazzo si sentirà trascurato… poverino. Stai pensano “ i miei amici non si lamentano mai/ io so perfettamente gestire i due tipi di relazione?” Sbagli, e i tuoi amici non hanno le palle di dirti le cose in faccia. Ah dimenticavo la peggior categoria: la mia. Quello che si trova sempre in mezzo a questi tipi di persone.
Quello tirato in ballo per le questioni più stupide.
Quello che si è rotto il cazzo. 

sabato 9 giugno 2012

Storia di quotidiana vita alla Ivan

Mi dispiace dirvi che: 
a) sono ancora vivo
b) non mi interessa quello che la gente ha da dire sui miei comportamenti 
c) sono felice di essere gay 


Sono ancora vivo non perchè non stavo rischiando di morire fisicamente, ma psicologicamente. Vivere in paesino di merda come questo non è facile, soprattutto se sei gay e... sei gay. Se i tuoi genitori non ti accettano per quello che sei e se quando cammini per strada tutti (o quasi) ti fissano come se avessi il tifo o qualche altra strana malattia. Sono ancora vivo grazie a me stesso e devo ringraziare il mio cervello che dopo anni ha capito che di tutta questa situazione si può ricavare una forza incredibile. L'umorismo aiuta tanto, tantissimo. Magari non sarò la "Madre Teresa Di Calcutta" dei gay, ma quasi (?). L'altra sera ero al bar e stavo per recarmi al bagno per esplicare una funzione fisiologica fondamentale causata da un inibizione della secrezione dell' ADH (ormone antidiuretico). Avevo bevuto litri di birra e mi stavo pisciando addosso, in parole povere. Entro nel bagno dei maschi e mi segue una mia amica, quando usciamo ci troviamo davanti una specie di essere bipede con due braccia attaccate ad un busto di consistenza molliccia (al confronto Homer Simpson è anoressico) di circa 3mq. La testa in confronto al resto del corpo è come una stella nell'immensità di un cielo notturno. Si guarda con fare perplesso e fa :< Ma questo non è il bagno dei maschi? Che ci fa lei qui?>. < C'ha un cazzo così> rispondo allargando le braccia per quanto mi è stato possibile, dato che lui occupava per intero il corridoio. <Eh... quello che non hai tu> rispose soddisfatto di quella risposta, tanto triste quando squallida. In quel momento mi serviva una risposta tagliente e offensiva per farlo rimanere sbigottito. <Ma tu riesci a vederlo il tuo con tutta quella pancia?>. Mischino se ne è entrato in bagno senza dire una parola, rosso dalla vergogna. Qualche giorno dopo per puro caso l'ho incontrato di nuovo in quel locale, sono passato e lui ha abbassato gli occhi, mortificato. Questa cosa che mi è successa mi ha fatto capire che siamo nati così, perchè non accettarci per quello che siamo? Io sono gay e ne sono fiero, tu sei una vacca e ne devi andare fiero (oppure fai una dieta). Io non mi offendo quando la gente mi butta merda addosso, anzi cerco di farne una forza, penso :< grazie, grazie, nel bene o nel male mi state cagando, non mi fate sentire invisibile, grazie!>.
Chi cazzo sei tu per giudicarmi, quando sei tu il primo che non ti accetti per come sei?