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giovedì 23 febbraio 2012

Vita reale Vs web 2.0

Ogni tanto mi fermo a pensare che facevo prima dell'avvento di tutti questi social network. Non riuscirei ad immaginarmi un pomeriggio (triste) a casa senza accende il computer e fare doppio click su Crome, aprire con un gesto abile due finestre e subito Facebook e Twitter. Forse prima avevo una vita sociale più decente? D'accordo che questi social network sono stati una rivoluzione nel campo delle comunicazioni, ma la rivoluzione l'ha sentita chi prima era abituato a comunicare senza un computer davanti, e non chi è cresciuto ed ha imparato a comunicare attraverso essi.

Siamo arrivati ad un punto di svolta, prima c'era molto da dire e pochi mezzi per farlo. Ora abbiamo molti mezzi per comunicare, ma non abbiamo niente da dirci. Anche se abbiamo qualcosa da dire nessuno ci starà ad ascoltare perché troppo impegnato a pubblicare link su Facebook sul fatto che nessuno lo ascolta e a sua volta ci sarà qualcuno che lo leggerà distrattamente, ma che non gli fregherà niente.

E poi perché ci ritroviamo a cercare supporto in persone sconosciute che molto probabilmente ci deluderanno, anche quando abbiamo delle persone "vere" accanto? Io non so rispondere. Vi prego, qualcuno lo faccia per me.

mercoledì 22 febbraio 2012

Crisi di mezza età.

Dopo il silenzio stampa durato mesi, rieccomi tornato con tantissime storie da raccontarvi... e invece. Mesi di dolore, depressione, di Morbo, di non sapere cosa fare, come fare e soprattutto perché fare qualcosa.
Una specie di crisi di mezza età, a 18 anni. Ad un certo punto mi sono fermato a pensare a diversi aspetti della mia vita, su cosa c'è da cambiare e sono arrivato alla conclusione che non è colpa mia. Non è stata colpa mia se la maggior parte delle persone che mi sono state vicine erano affette da un alto tasso di "stronzaggine". Non è colpa mia se non sono in grado di riconoscere queste persone e non è colpa mia se me li ritrovo sempre nella vita. Non è colpa mia se sono nato in questo "buco" di posto dove abito, ma questa è tutta un'altra storia.

Tutti, chi di più, chi di meno, sono riusciti ad andare avanti, a concludere qualcosa che li rendesse felici... tutti, tranne me. Sono bloccato in questa specie di limbo dei sentimenti da anni, dove è quasi impossibile scappare. Ma nel frattempo cerco una via di fuga mi vorrei complimentare con le persone che si sono fatte una propria vita, magari usandomi come "cuscinetto" tra una relazione e un'altra. Mi fa stare bene (SARCASMO) il pensiero di essere stato d'aiuto a creare la felicità per qualcun altro, ma io quando inizierò a farmela questa vita? Senza dipendere da nessuno? Naturalmente non voglio fare di tutta l'erba un fascio, esistono delle brave persone (non-sanguisughe) e le conosco pure, ma non sarebbe fantastico una mattina svegliarsi e pensare di essere la persona più importante per qualcuno?

Magari il prossimo post lo facciamo più allegro?