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mercoledì 5 dicembre 2012

Solito post di lamentele di qualsiasi genere.

Partendo dal fatto che sto avendo dei problemi su come iniziare questo post. Volevo partire con un -ciao-, ma ripensandoci è una cosa triste. Con un -ehilà-, ma ci stiamo incontrando per strada? Inizio e basta, da notare che stiamo perdendo tempo entrambi, tu a leggere questi due righe di cazzate ed io a scriverle.

Io sto bene e tu? E dato che stai leggendo questo post mi conosci e sai che non è vero, o almeno non lo è del tutto. "Chi ha pane non ha denti per masticare, e chi ha i denti non ha pane da mangiare", detto chiaramente al momento non ho né denti e né pane. Ho avuto il pane, ma mi facevano male i denti, ho avuto i denti, ma il pane era troppo duro. E da questa frase tirerei dei doppi sensi assurdi, perché io vedo doppi sensi pure in un portacenere. Ho sempre da lamentarmi, in fondo questo non è mica un blog di denuncia ambientale, o un blog dove si parla di alta filosofia, qua si ci lamenta, di tutto e di tutti. Ma oggi non voglio lamentarmi della crisi (ne abbiamo gli scatoloni pieni) e nemmeno della disoccupazione giovanile e per esagerare neanche del governo. 

Mi lamento delle persone, dei comportamenti delle persone, e della cazzo di bolla che ho sulla lingua (lo so che non c'entra niente, ma ripeto che qua ci sono delle lamentele di qualunque genere). 

Mi lamento di come mi sento trattato, credo di non meritarmelo.

Mi lamento del fatto che potrei fare di più per me stesso.

Mi lamento perché non lo faccio.

Mi lamento perché non capisco perché non lo faccio.

Mi lamento perché non ho nessuno, anche se c'è.

Mi lamento della negligenza psichiatrica. 

Mi lamento del mondo. 

Oggi mi lamento, domani spero di agire. 


venerdì 7 settembre 2012

Sesso senza sentimenti. La fine.

Ho trovato la risposta a cosa sono per lui *rullo di tamburi* *RULLOOO* sono solo sesso.  Se vi siete persi qualche puntata qua (prima parte) e qua la seconda.

C'avevo creduto, veramente. Credevo di farlo cambiare, di farlo innamorare, il tentativo più fallito nella storia dei rapporti amorosi e non. Se mi mettessi a costruire un robot per farlo andare su Marte ci riuscirei, ma cambiare lui è impossibile. Ci sono rimasto male, ma devo abituarmi, sono solo, o questo, o niente.

Dopo un mese ho imparato a mettere da parte i sentimenti (forse, ancora in fase BETA), SIII, sesso senza sentimenti, è questa la chiave della felicità. Quindi mettiamo nell'armadio l'Ivan sentimentale, come gli short e le magliette a maniche corte e tiriamo fuori le giacche pesanti e impacchettiamo i sentimenti dietro una corazza di titanio e platino. Quindi per ora per me non c'è amore, ma non significa che non può esserci felicità. No, niente, la mia è una vita triste ed ormai la accetto così per come è. Triste, 2 giorni normali, 2 ore di felicità, triste.

Arrivato a questo punto, mi chiedo: "ma prima o poi cambierà qualcosa?".
Le masse risponderanno: <dipende da te, se non fai niente per cambiare il presente, il tuo futuro non migliorerà>. (Cazzo devo fare!?)
L'oroscopo: <aspetta, grande cambiamento in arrivo> (Aspetta e spera!)
La religione: < la misericordia di Dio/Buddha/Ganesh/Babbo Natale/Bosone di Higgs è grande, ascolterà le tue preghiere, nel frattempo dedicati al volontariato>. (Aspetta e spera 2.0)
Mia mamma: <vai a lavorare.>

Io qua sono, quando troverò un po' di coraggio (vedi: ricco figo che mi mantiene), farò le valigie.

sabato 18 agosto 2012

Sesso senza sentimenti. (seconda parte)


Eravamo rimasti al punto in cui mi sentivo benissimo, quell'istante in cui tutto è perfetto, in quell'istante non muoio bambini africani, nè per fame e nè per varie malattie, non succedono disgrazie di vario genere e tutti sono felici e contenti. Naturalmente le cose belle, sono belle perchè durano poco, pochissimo.

Erano le 4 del mattino quando aprii la porta di casa, il suo odore ancora addosso, di una cosa ero certo: per me non è stato soltanto sesso. Non potevo illudermi, non potevo crearmi false aspettative, dovevo pensare solo alla realtà, cioè al fatto che sono stato piacevolmente intrattenuto da una persona a me quasi sconosciuta, che forse cercava solo del sesso. Impiegai molto tempo prima di prendere sonno. La mattina mi svegliai su una nuvola, dovevo ancora metabolizzare cosa era successo. Mi sentivo felice però. I due giorni successivi sono stati un incubo. Non si è fatto sentire niente, né un SMS, nè una chiamata, mi sarei accontentato pure di uno squillo, ma niente. Lacrime, paranoie e lacrime. Ho passato due giornate tra i pensieri più assurdi, -non mi richiamerà mai più.-, -ma che minchia ho fatto?-, ero in un limbo, tra il pensare di essere stato scaricato e il "ancora non l'ha fatto!".

Superata la fase della sedicenne adolescente americana, mi sono messo l'anima in pace ed ho capito come funziona. Lui non si fa sentire? Me ne sbatto altamente, non potrà resistermi. Attuato questo piano, si è fatto risentire. WOW. Dopo alcuni giorni mi chiede se volevo passare la notte a casa sua. Secondo voi mi sono tirato indietro? Certo che no! Ivan all'attacco. Ho inventato ai miei genitori che andavo a dormire a casa di un'amica. Quella sera lui arriva e scendiamo un po' al bar dove ci aspettano due miei amici, restiamo un'oretta a parlare del più e del meno; erano quasi le 2 quando ci incamminiamo per andare a casa sua.

La mattina quando mi sveglio, mi giro e lo guardo dormire, non mi sembrava vero. Lui era li, io ero li, nello stesso letto, sempre più sicuro che non era solo sesso, io già gli avevo messo buona parte di sentimenti.

Non potevo fare altro che chiedermi: "per lui cosa sono?". Ancora non riesco a trovare la risposta.

venerdì 10 agosto 2012

Sesso senza sentimenti. (Prima parte)

OHH HE'S UNDER MY SKIN.

Ciao, vi ricorderete di me per "voglio trovare il grande amore", poi "anche solo una piccola storia", "mi accontento", "basta il primo che incontro...". Niente di tutto ciò è accaduto, ma noi non ci deprimeremo ed andremo avanti.

Tutto iniziò una triste sera di luglio, alcuni amici, il bar, tante birre e sigarette. <Sai ho conosciuto uno su badoo?> disse Ganesh con quel suo sorriso malizioso dalla serie "faccio sesso e me ne frego". Il secondo tizio che incontra in meno di due mesi. Basta devo inscrivermi pure io su questo badoo e il primo che incontro e mi piace un poco (pochissimo) concludo. Detto fatto, 20 minuti dopo navigavo nel mondo dei marpioni, tra sex per money, 50enni arrapati, da poco divorziato cerco amico per divertimento molto riservato e lui. Mi manda un timido (triste) ciao in chat. Taliaa che beddu chistu. Iniziamo a chattare, esattamente ci scambiamo 112 messaggi prima del fatidico "quando ci incontriamo?". Avevo 2 scelte:
- rinviare questo incontro e continuare a lamentarmi del fatto che non conosco mai nessuno.
OPPURE: basta gli dico questa sera!

L'intraprendente Ivan all'attacco! L'ansia non è stata normale. <Ti immagini ha una voce di merda?> <E se fa puzza di ascelle?>. La cosa della puzza di ascelle mi stava facendo morire dentro, paranoia a mille. Lui arriva, salgo sulla sua auto (puf! niente puzza di ascelle!, e già il mio umore era migliorato), mi guarda, lo guardo, meglio che metto la cintura di sicurezza e faccio la persona seria. Mi veniva da ridere, la famosissima risata nervosa alla Ivan, che mi fa sembrare un coglione pure davanti anche agli occhi dello scemo del villaggio.
Partiamo. <Dove andiamo?> lui calmissimo, troppo. <Possiamo a-a-andare a p-p-rendere una birra>, Ivan cazzo calmati, non ti ucciderà nessuno e se volesse farlo mandi l'allarme a Rosy che ha la password del tuo MobileMe per rintracciare la tua posizione dell'iPhone e ti verrà a salvare (che genialata vero?). Dopo un po' di strada in auto arriviamo al locale. In questi 15 minuti ho detto si e no 6 parole, balbettate. Io prendo un Martini bianco, ah sto già meglio, alcool aiutami tu! Parliamo, parliamo e parliamo.

Quasi le 2 del mattino, è ora di andare. Mi sentivo già meglio, sapevo per certo di non avere davanti a me un maniaco. Risaliamo in macchina, ansia. E ora? Mi sentivo come Daenerys Targaryen la prima notte di nozze con Khal Drogo (per chi segue Game Of Thrones). Ci parcheggiamo in una stradina di campagna, mi fa scendere dalla macchina (per guardare le stelle, cazzo che mossa di marpione avanzato!) e mi bacia. Non so dirlo cosa ho provato, non so spiegarlo. Bello, strano, che cazzo sto combinando? <Ivan non esagerare, neanche lo conosci> la voce della mia mente mi suggeriva, ma chi cazzo l'ha mai ascoltata?


lunedì 18 giugno 2012

Approcci di marpionamento, falliti miseramente.

La crisi c'è, si sente, si vede, tutti ne parlano. Io penso che ci sia più di una crisi, specie nel campo amoroso, e quella dura dal lontano '93. In agricoltura si effettua la rotazione delle colture, per trovare qualcuno dovrei fare la rotazione triennale dell'orientamento sessuale? 3 anni etero, 3 anni gay, e se non dovesse funzionare mi do alla necrofilia!


Dal dizionario libero di wikipedia:


marpione m
  1. (gergale) persona che persegue le proprie finalità utilizzando strategie poco trasparenti, a volte al limite della legittimità. Spesso si associa al marpione il senso di persona che ostenta comportamenti furbeschi per conquistare una donna. <-- E se volessi conquistare un uomo?! 

E diciamocelo, io di comportamenti furbeschi nelle ultime settimane ne ho usati un botto, tutti falliti. 

  • Primo caso: giovine di età 22, sexy, figo, una diva. Qualche tempo fa gli mando la richiesta di amicizia su facebook, accettata dopo 3 settimane. Gli mando un triste "ciao" in chat... nessuna risposta. Una sera lo incontro al bar (comunque il bar che menziono spesso è sempre lo stesso), in preda ad un isterismo alcolico vado a parlare con una sua amica <Ah no non è gay! Lui è uno sciupafemmine>. Sciupafemmine con il mocassino e il pantalone con il risvoltino che fa tanto passivah? Ha avuto così tante donne perchè non riesce a trovare quello che cerca, e non lo troverà mai... in una donna! (CIT @Rosgye).

  • Secondo caso: ragazzo 17enne, carino. Al liceo lo incontravo sempre in bagno. "Ti prego non guardarmi così Ninì (che mi arrapo)" sarà il titolo del cortometraggio che girerò su questa storia. Se ogni volta che mi vedi mi guardi in quel modo strano, come a dire <sono un gay in incognito, scopami>, è normale che io ci provi spudoratamente. Gli mando un SMS "che fai?"- risposta "Chi sei?"- come chi cazzo sono? avrei voglia di urlare. "Sono Ivan!". Non mi ha più risposto. Amareggiato e deluso mi avvio verso il dimenticatoio, dove buttare tutta questa triste storia, ma invece no! Io voglio sapere se è gay o no. Giorni passati a controllare il suo profilo facebook in cerca di eventuali prove, niente. Una sera mi decido e gli mando un altro SMS "Devo dirti una cosa, mi piaci"- risposta "chi sei?"- ma che minchia mi prendi per il culo? Mi calmo un pochino, gli spiego chi sono, come sono e perché sono. Mi risponde che sono un bel ragazzo, mi stima molto, apprezza la mia sincerità e che gli dispiace molto, ma lui è etero. In fine è stato molto carino con me, mi aspettavo una reazione omofoba di quelle "sicilia-1800". Possiamo dire che la galanteria eterosessuale non è morta. Lui è un tesoro. (Ah, se sapete qualche ricetta per creare dei filtri magici per convertire all'omosessualità contattatemi!)
Casi sfortunati, continuerà per sempre così? 


domenica 17 giugno 2012

Amicizia versus amore


Ricordate quanto era bello essere dei bambini e non avere dei problemi, non avere i problemi che ci creiamo noi “adulti”? Il nostro massimo pensiero era quello di alzarci la mattina ed andare a litigare con il cuginetto, giocare a nascondino ed urlare per avere un giocattolo nuovo. Erano litigi stupidi, che dopo una giornata non dimenticavi più il motivo e ritornavi a giocare come se niente fosse. Ora è diverso, quando litighiamo con una persona che riteniamo importante è sempre più difficile il perdono. Mettiamo l’orgoglio e le questioni di principio davanti il voler bene e l’amore. Tu mi fai male 4? Io te ne farò 8!

In questo periodo dove le relazioni cambiano velocemente, ne ho viste alcune che dall’esterno sembravano così forti, crollare come castelli di carte. Non solo relazioni amorose, ma anche di amicizia.
2 persone che si conoscono da una vita, migliore amiche inseparabili, oggi si parlano a stento, una convinta di aver ragione perché si sente abbandonata, l’altra ignara di tutto convinta di aver ragione perché non si accorge quanto faccia male mettere un ragazzo davanti alle amicizie. Il nuovo dilemma: amicizia o amore? Un buon numero di persone dirà che non scambierà mai gli amici per l’amore, un 15% di queste trovate il primo marpione di turno dimenticheranno tutti gli amici (se non anche i genitori). C’è chi è da sempre abituato a fare da sanguisuga, trovare un ragazzo ed integrarsi con i suoi amici, poi quando ti lasci perdi sia il ragazzo che gli amici. Infine c’è chi riesce ad integrare perfettamente amore ed amicizia, e da qua nascono i problemi. Esci con il ragazzo? I tuoi amici ti rinfacceranno che con loro non esci quasi mai. Esci con gli amici? Il tuo ragazzo si sentirà trascurato… poverino. Stai pensano “ i miei amici non si lamentano mai/ io so perfettamente gestire i due tipi di relazione?” Sbagli, e i tuoi amici non hanno le palle di dirti le cose in faccia. Ah dimenticavo la peggior categoria: la mia. Quello che si trova sempre in mezzo a questi tipi di persone.
Quello tirato in ballo per le questioni più stupide.
Quello che si è rotto il cazzo. 

sabato 9 giugno 2012

Storia di quotidiana vita alla Ivan

Mi dispiace dirvi che: 
a) sono ancora vivo
b) non mi interessa quello che la gente ha da dire sui miei comportamenti 
c) sono felice di essere gay 


Sono ancora vivo non perchè non stavo rischiando di morire fisicamente, ma psicologicamente. Vivere in paesino di merda come questo non è facile, soprattutto se sei gay e... sei gay. Se i tuoi genitori non ti accettano per quello che sei e se quando cammini per strada tutti (o quasi) ti fissano come se avessi il tifo o qualche altra strana malattia. Sono ancora vivo grazie a me stesso e devo ringraziare il mio cervello che dopo anni ha capito che di tutta questa situazione si può ricavare una forza incredibile. L'umorismo aiuta tanto, tantissimo. Magari non sarò la "Madre Teresa Di Calcutta" dei gay, ma quasi (?). L'altra sera ero al bar e stavo per recarmi al bagno per esplicare una funzione fisiologica fondamentale causata da un inibizione della secrezione dell' ADH (ormone antidiuretico). Avevo bevuto litri di birra e mi stavo pisciando addosso, in parole povere. Entro nel bagno dei maschi e mi segue una mia amica, quando usciamo ci troviamo davanti una specie di essere bipede con due braccia attaccate ad un busto di consistenza molliccia (al confronto Homer Simpson è anoressico) di circa 3mq. La testa in confronto al resto del corpo è come una stella nell'immensità di un cielo notturno. Si guarda con fare perplesso e fa :< Ma questo non è il bagno dei maschi? Che ci fa lei qui?>. < C'ha un cazzo così> rispondo allargando le braccia per quanto mi è stato possibile, dato che lui occupava per intero il corridoio. <Eh... quello che non hai tu> rispose soddisfatto di quella risposta, tanto triste quando squallida. In quel momento mi serviva una risposta tagliente e offensiva per farlo rimanere sbigottito. <Ma tu riesci a vederlo il tuo con tutta quella pancia?>. Mischino se ne è entrato in bagno senza dire una parola, rosso dalla vergogna. Qualche giorno dopo per puro caso l'ho incontrato di nuovo in quel locale, sono passato e lui ha abbassato gli occhi, mortificato. Questa cosa che mi è successa mi ha fatto capire che siamo nati così, perchè non accettarci per quello che siamo? Io sono gay e ne sono fiero, tu sei una vacca e ne devi andare fiero (oppure fai una dieta). Io non mi offendo quando la gente mi butta merda addosso, anzi cerco di farne una forza, penso :< grazie, grazie, nel bene o nel male mi state cagando, non mi fate sentire invisibile, grazie!>.
Chi cazzo sei tu per giudicarmi, quando sei tu il primo che non ti accetti per come sei? 

venerdì 27 aprile 2012

Maschere.

Maschere, e no non sono quelle di carnevale!
Maschere, e tutti ne abbiamo a centinaia. 
Maschere, e non c'è bisogno di un armadio per conservarle. 

Maschere, si confondono.
Maschere, si esprimono.
Maschere, non si capiscono.

Maschere, si alternano a verità e bugie.
Maschere, buone e cattive. Verità infrangibili e bugie fragili.

Maschere, si possono smascherare. 

domenica 15 aprile 2012

Carrie Bradshaw mi chiamerà per saperne di più.

Siamo alla ricerca di qualcuno che ci faccia sentire speciale su questo pezzo di terra in cui siamo stati buttati senza un reale scopo, potevamo vivere tranquilli, da soli, spensierati, ma qualche strana forza (non sto qua a spiegare chi e cosa) ci impone di trovare qualcuno che ci completi.
Signori "Single è bello" non dite che è così perchè non ci credo, magari è bello passare un periodo di divertimento e libertà come la chiamate voi, ma l'amore è tutta un'altra cosa. Che poi uno in una relazione può essere libero e divertirsi pure, ma questo dipende dal tipo di partner che si trova, e mi dispiace dirvelo, ma il fidanzato-padre-padrone è passato di moda da circa 30 anni!

Cos'è l'amore? Sta per rispondere la persona più incompetente in materia del mondo, ma è sempre un punto di visto, anche se stupido. Ci innamoriamo ogni giorno, se non di persone di oggetti, siamo innamorati del caffè appena svegli, siamo innamorati del fare la pipì dopo non averla fatta per ore, siamo innamorati di un bel piatto di pasta dopo un digiuno durato ore, siamo innamorati un bicchiere d'acqua dopo non aver bevuto per ore, siamo innamorati del letto dopo una giornata di lavoro. Durante il giorno ci innamoriamo diverse volte e questo pensiero non ci sfiora minimamente. Perchè? Perchè dagli oggetti noi non ci aspettiamo un ritorno. Tu ami il tuo piatto di pasta, e basta, a te non ti interessa cosa lui prova per te. Con le persone è diverso, stiamo a pensare cosa qualcuno prova per noi (e soprattutto se lo prova) che ci perdiamo dentro al tunnel oscuro dei sentimenti, è come un imbuto che ti risucchia, si diventa dipendenti, più speriamo che quella persona ci consideri, più paradossalmente si allontanerà, e più cerchiamo di allontanare una persona, più si avvicinerà. In pratica tutto quello che non vogliamo che si realizzi, si realizzerà. Questo perchè ci concentriamo così tanto su quello che non vogliamo e arriviamo a sprecare energia verso qualcosa che non dovrebbe minimamente scolpirci. Invece se provassimo a pensare più positivo, magari col tempo e un po' di pazienza (molta, moltissima) troveremo la persona giusta.

Ma quando riusciremo a trovare la vera persona giusta se cambiamo relazioni come se fossero mutande? Oppure è nella natura umana cambiare in continuazione! Pensate se dovessimo mangiare pasta al sugo ogni giorno. Meglio cambiare no?

sabato 7 aprile 2012

Sogno.

Sono andato a letto senza pensieri, o se stavo pensando erano pensieri stupidi, di quelli che ti rendono felice senza un valido motivo, anche pensare che essere in vita in fondo non fa così schifo se non fosse per la gente che ti sta intorno può rendere abbastanza felici.
Sogno, sogno di essere una persona diversa, di correre su un prato verde dove tutto va bene, di incontrare qualcuno e vivere quel momento, completarmi. Ridere senza un valido motivo, ridere di noi, del fato che ci ha fatto incontrare. Cerco di imprimere nella mia mente ogni dettaglio che riesco a cogliere in te, nelle tue espressioni, nel tuo modo di essere così perfetto, quasi non umano, consapevole del fatto che avrei ricordato a stento quei tuoi occhi. Il tempo sembra trascorrere veloce, anche troppo.

Scivolo in quel prato incantato, cado nel vortice, un vortice nero, dove siamo divisi, consapevoli del fatto che mai più ci incontreremo e anche non eri reale, mi ritrovo sul letto in lacrime, io non volevo lasciarti. Innamorarsi in un sogno fa male, troppo male.

martedì 20 marzo 2012

Ricordi.

Sembrerò ridicolo, ma ci sono delle cose che voglio raccontarti. Non sempre ho avuto il coraggio di dirti la verità, mi sono nascosto dietro delle bugie per evitare di apparire stupido, o altre volte per nascondere parti di me un po' troppo "oscure" per mostrartele.

Voglio raccontarti di quando ci siamo conosciuti, di come mi sono sentito quando i nostri sguardi si sono incrociati, le nostre anime quasi sfiorate. Sapevo che qualcosa in quell'istante era cambiato, ma non avrei mai immaginato la grandezza della ferita che avrebbe lasciato su questo cuore.

Voglio raccontarti dei momenti passati insieme, di quando il tempo trascorreva così velocemente che non avevamo il tempo di sentire la distanza che eravamo già accanto. Di quando le risate coprivano dolori che non avrei sopportato. Oppure di quella volta in cui mi nascosi dietro una maschera solo per nascondere dei sentimenti.

Devo raccontarti delle notti passate in un balcone tra il fumo di una sigaretta e un SMS a sperare, sperare in qualcosa di più, per noi. Tra una nuvola di fumo e un'altra mi chiedevo perché per troppo tempo ci siamo nascosti.

Raccontarti del dolore che ho provato, ma non puoi capire. Ci siamo per troppo tempo nascosti dietro a delle bugie, ma fa ancora male per parlarne. Sempre di più, ormai il tempo non sembra lenire più il dolore. 

lunedì 19 marzo 2012

Piccole speranze.

Buongiorno. Questa mattina mi sono svegliato prestissimo (07:50), sono rimasto a poltrire nel letto fino alle 10:30. Ho pensato a tante cose, tantissime cose. Sono rimasto per troppo tempo intrappolato nelle mie paranoie, ora è il momento esatto per liberarmene e finalmente andare avanti.

Ho visto per troppo tempo le persone a cui tengo di più andare avanti con la propria vita, creare progetti per il futuro mentre io rimanevo soltanto una spettatore. La mia parte è sempre stata quella di occuparmi dei sogni degli altri, di condividerli con loro, ma ad un certo punto dovevo fermarmi e pensare a me. Devo creare un mio sogno e cercare di realizzarlo, farlo per me e per stare meglio. Devo fissarmi degli obbietti e soprattutto rispettarli.

Devo assolutamente ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino e che continuano a farlo. Senza di loro in questo istante non starei scrivendo queste parole, ma ora è arrivato il momento che inizi a cavarmela da solo.

Consapevole del fatto che questa sensazione di libertà/felicità/indipendenza durerà poco provo a godermela.

Ciao.

giovedì 23 febbraio 2012

Vita reale Vs web 2.0

Ogni tanto mi fermo a pensare che facevo prima dell'avvento di tutti questi social network. Non riuscirei ad immaginarmi un pomeriggio (triste) a casa senza accende il computer e fare doppio click su Crome, aprire con un gesto abile due finestre e subito Facebook e Twitter. Forse prima avevo una vita sociale più decente? D'accordo che questi social network sono stati una rivoluzione nel campo delle comunicazioni, ma la rivoluzione l'ha sentita chi prima era abituato a comunicare senza un computer davanti, e non chi è cresciuto ed ha imparato a comunicare attraverso essi.

Siamo arrivati ad un punto di svolta, prima c'era molto da dire e pochi mezzi per farlo. Ora abbiamo molti mezzi per comunicare, ma non abbiamo niente da dirci. Anche se abbiamo qualcosa da dire nessuno ci starà ad ascoltare perché troppo impegnato a pubblicare link su Facebook sul fatto che nessuno lo ascolta e a sua volta ci sarà qualcuno che lo leggerà distrattamente, ma che non gli fregherà niente.

E poi perché ci ritroviamo a cercare supporto in persone sconosciute che molto probabilmente ci deluderanno, anche quando abbiamo delle persone "vere" accanto? Io non so rispondere. Vi prego, qualcuno lo faccia per me.

mercoledì 22 febbraio 2012

Crisi di mezza età.

Dopo il silenzio stampa durato mesi, rieccomi tornato con tantissime storie da raccontarvi... e invece. Mesi di dolore, depressione, di Morbo, di non sapere cosa fare, come fare e soprattutto perché fare qualcosa.
Una specie di crisi di mezza età, a 18 anni. Ad un certo punto mi sono fermato a pensare a diversi aspetti della mia vita, su cosa c'è da cambiare e sono arrivato alla conclusione che non è colpa mia. Non è stata colpa mia se la maggior parte delle persone che mi sono state vicine erano affette da un alto tasso di "stronzaggine". Non è colpa mia se non sono in grado di riconoscere queste persone e non è colpa mia se me li ritrovo sempre nella vita. Non è colpa mia se sono nato in questo "buco" di posto dove abito, ma questa è tutta un'altra storia.

Tutti, chi di più, chi di meno, sono riusciti ad andare avanti, a concludere qualcosa che li rendesse felici... tutti, tranne me. Sono bloccato in questa specie di limbo dei sentimenti da anni, dove è quasi impossibile scappare. Ma nel frattempo cerco una via di fuga mi vorrei complimentare con le persone che si sono fatte una propria vita, magari usandomi come "cuscinetto" tra una relazione e un'altra. Mi fa stare bene (SARCASMO) il pensiero di essere stato d'aiuto a creare la felicità per qualcun altro, ma io quando inizierò a farmela questa vita? Senza dipendere da nessuno? Naturalmente non voglio fare di tutta l'erba un fascio, esistono delle brave persone (non-sanguisughe) e le conosco pure, ma non sarebbe fantastico una mattina svegliarsi e pensare di essere la persona più importante per qualcuno?

Magari il prossimo post lo facciamo più allegro?