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giovedì 1 dicembre 2011

Ve l'avevo detto che non stavo bene.

Il titolo sarà quello che scriverò, anzi scriverete, sulla mia tomba. Aspè ma io voglio essere cremato (vabbè sono dettagli). Vi chiederete <che minchia ha questo da stare male?>, solo un LIEVE disturbo d'ansia con tanto di attacchi di panico. Così lieve che me lo porto dietro da Giugno 2010. Facciamo due calcoli.

I numeri:

  • 17 mesi=510 giorni=12.240 ore di ansia incontrollata
  • 10 mg di cipralex al giorno (no, non tolgono il medico di torno!) per circa 12 mesi sono uguali a 3.650 mg di cipralex.
Mettendo da parte gli psicofarmaci, la cosa che veramente non si tollera sono le persone, il comportamento delle persone. Quelle che dovrebbero starti accanto quando stai così male da non poter neanche parlare, si stanno accanto a te, ma per dirti "tu sei malato mentale" oppure (questa è la mia preferita <3) <la malattia ce l'hai nella testa>. E grazie, no veramente grazie! Mi hai aperto una finestra sul mondo dicendomi che "la malattia ce l'ho nella testa".
Ho continuato per circa un anno a nascondermi la testa sotto la sabbia e ad aspettare che delle pillole mi facessero sentire meglio, o perlomeno mi permettessero di uscire di casa senza la paura di morire/mi schiaccia un autobus/infarto/ictus/angina pectoris ecc... Tutte paranoie, insensate paranoie. Prima o poi la troverò la causa, no?

Ora passiamo ad un'altro aspetto, quelli che ti dicono di respirare e mantenere la calma durante l'attacco di panico. STOP, credo si chiami attacco di panico perchè uno si fa prendere dal panico e non riesce a controllare più alcune cose, mmm per esempio non si riesce a mantenere la calma? E quindi se riuscirei a mantenere la calma non avrei nessun attacco! Ma come faccio se durante un attacco mi è impossibile mantenere la calma? Auguro almeno un attacco di panico ad ogni persona che ha detto che si può mantenere la calma durante un attacco di panico (veramente l'ho fatto diverse volte, ma non per cattiveria, solo per farle tacere).

 Una domanda vi verrà spontanea "ma 'sti attacchi di panico sono incurabili ?" 
No, si possono curare, nel mio caso l'errore è stato mio e di un branco di medici e specialisti incompetenti che mi hanno prescritto psicofarmaci come fossero acqua. E allora perchè li hai presi? In quel periodo avrei ingoiato pure la merda per stare bene e ancora non avevo considerato l'idea di un bravo psicanalista (eh si, fa così persona che ha problemi irrisolvibili). 

Il colmo: nella verifica di psicologia sui disturbi d'ansia la prof. mi ha dato sei. Uno non si sente preso per i fondelli?! 


1 commento:

  1. Scommetto che, oltre alle teste di cazzo che hai nominato nel post, ci sono anche altre persone che ti stanno vicino (o almeno ci provano), con affetto sincero e la consapevolezza che con questi disturbi non si scherza; non si risolvono con i farmaci e in poco tempo, ma SI RISOLVONO.
    Buona fortuna Ivan.

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