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martedì 6 dicembre 2011

La convinzione potrebbe essere la cura (potrebbe)...

Post filosofico per ricordarci che non si muore per l'ansia. Quindi per evitare gli attacchi di panico con tanto di ansia che si presenta in qualunque occasione (giorni festivi e non, giorni mezzi festivi, giorni che sembrano festivi ma non lo so, vabbé tutti i giorni) qualcuno (psicoterapeuta) mi ha consigliato di iniziare con il training autogeno. Cos'é ?! Tecniche di rilassamento per evitare l'ansia prematura, per esempio: io persona ansiosa già penso a quando questa estate prenderò un aereo per andare in vacanza, non sono pensieri belli, ma pensieri di tipo negativo che alimentano l'ansia in un modo spaventoso, come:
"l'aereo cade sicuramente"
"sull'aereo mi mancherà l'aria"
"sull'aereo avrò un attacco di panico"
"sull'aereo soffocherò"
"sull'aereo......"
Ah, questo aereo! In teoria il training autogeno dovrebbe aiutare a calmare questi tipi di pensieri, ma al solo pensiero di fare questi esercizi io sto più male. Si più male. Vado per rilassarmi ed iniziano i pensieri catastrofici sulla mia vita: "cazzo sono veramente un malato". Non mi sono considerato mai un "malato mentale serio", al massimo soffro d'ansia e prendo 'qualche' farmaco (prendevo). Ma quel giorno che sono entrato dallo psicoterapeuta (prima e ultima volta), o meglio il giorno che sono uscito dallo psicoterapeuta, sapevo di non essere malato o almeno ero sicuro di una cosa, di non VOLER essere malato. È come fumare: chi fuma vuole le sigarette, chi non fuma non ha bisogno di fumare. Le persone che soffrono di attacchi di panico hanno gli attacchi di panico, di non soffre di attacchi di panico non ha gli attacchi di panico.
Quindi ho deciso di non essere malato e di non avere attacchi di panico!


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