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martedì 29 novembre 2011

Welcome.

*rullo di tamburi* Dopo le prove generali, dopo diverse prove generali su Tumblr (qualcuno mi chiami sul cellulare o mi registri una nota audio per farmi capire come si pronunci "tumblr"), Wordpress e qua su Blogger, rieccomi ad aprire un nuovo blog.
<Questa volta lo aggiornerò con costanza> oppure <Mi impegnerò seriamente nella gestione> sono le premesse che mi sono fatto prima di aprire un nuovo blog (sembrano le premesse di un blog contenente file riservatissimi per la CIA [le informazioni della CIA le scrivono nei blog (?)]), comunque, premesse mai rispettate (causa forza-maggiore), un po' come "il Lunedì" in cui iniziare a smettere di fumare o andare a scuola guida (questa è una storia lunga, ne parleremo avanti). 


Parliamo del titolo "Rido per non piangere", non nascondo il fatto che ho fatto una ricerca su google per "testare il campo" una specie di ricerca di mercato per constatare che... è impossibile trovare un nome decente e anche se lo trovavo lo copiavo? eh? Butto anni di alternatività (modo di essere alternativo, probabilmente parola coniata da me, in seduta stante, senza che me ne sono reso conto) nella pattumiera (?) copiandone uno? Ad un certo punto mi metto a ridere anche se la voglia era di piangere con la testa fra le ginocchia. Di solito è quello che faccio nel'80 % della giornata: rido anche se piangerei. A me piace ridere, anche se piangerei. 


Ah, mai io non mi sono presentato, vi interessa sapere che mi chiamo Ivan, 18 anni, adolescente complessato, molto oserei dire. Basta finiamola di prenderci in giro, le presentazioni non sono mai state il mio forte. Facciamo che io scrivo (in fin dei conti serve a questo un blog, oppure no?) e da quello che scriverò capirete chi sono, che faccio e che voglio fare, ma molto probabilmente non farò. Momento cruciale: la fine del primo post, come concludere? Super perla filosofia o stupide considerazioni? Io chiudo cosi: Fine. Alla prossima, sempre se ci sarà.