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mercoledì 21 dicembre 2011

E l'allegro post di Natale come poteva mancare?

Iniziamo dalla trasformazione di Madre nel Grinch. Non è diventata verde, ma quasi.
6 Dicembre -Mamma facciamo l'albero!- -Se lo vuoi fare lo vai a prendere e lo fai da solo o al massimo con tua sorella-.
13 Dicembre -Dovremmo fare l'albero...
21 Dicembre - Ancora nessuna traccia ne dell'albero, nè di varie decorazioni natalizie. Nemmeno un piccolo babbo natale in giro per casa, niente. Sembra halloween.

Dopo aver fanculizzato allegramente lo spirito natalizio, pensiamo ai regali. Voi vi fate venire le palpitazioni per i regali da fare, invece a me vengono per i regali che ricevo. Certe volte la fantasia dei miei parenti mi sconvolge, negli ultimi 3 anni avrò collezionato più o meno 13 salvadanai e 6 dopobarba (ALT!, che cazzo mi regali dopobarba che ho più peli nel culo che in faccia?). Quindi ho deciso di farmi degli auto-regali: mi compro ciò che mi piace, FONDAMENTALE è la confezione regalo, bigliettino con scritto "Da Ivan Per Ivan" e buon Natale. Per il resto basterà solamente fingere che il regalo appena ricevuto sia gradito, o inventare di voler preservare lo spirito natalizio mettendo il regalo sotto l'albero per aprirlo il 24 notte. Piccolo problema: io non ho l'albero di natale. Mancano 4 giorni prima del giorno X, chi lo sa, forse può verificarsi un miracolo natalizio come quelli dei film americani e arriverà a casa un magico albero addobbatissimo. Io ci spero.

Una volta Natale era una delle mie feste preferite, si sentiva veramente l'allegria e la gioia. Ora non solo c'è la crisi finanziaria, ma anche quella dello spirito natalizio, se solo si potesse comprare al supermercato io ne ordinerei tre pedane, non si può mai sapere!

Buon Natale e Buone Feste!

martedì 6 dicembre 2011

La convinzione potrebbe essere la cura (potrebbe)...

Post filosofico per ricordarci che non si muore per l'ansia. Quindi per evitare gli attacchi di panico con tanto di ansia che si presenta in qualunque occasione (giorni festivi e non, giorni mezzi festivi, giorni che sembrano festivi ma non lo so, vabbé tutti i giorni) qualcuno (psicoterapeuta) mi ha consigliato di iniziare con il training autogeno. Cos'é ?! Tecniche di rilassamento per evitare l'ansia prematura, per esempio: io persona ansiosa già penso a quando questa estate prenderò un aereo per andare in vacanza, non sono pensieri belli, ma pensieri di tipo negativo che alimentano l'ansia in un modo spaventoso, come:
"l'aereo cade sicuramente"
"sull'aereo mi mancherà l'aria"
"sull'aereo avrò un attacco di panico"
"sull'aereo soffocherò"
"sull'aereo......"
Ah, questo aereo! In teoria il training autogeno dovrebbe aiutare a calmare questi tipi di pensieri, ma al solo pensiero di fare questi esercizi io sto più male. Si più male. Vado per rilassarmi ed iniziano i pensieri catastrofici sulla mia vita: "cazzo sono veramente un malato". Non mi sono considerato mai un "malato mentale serio", al massimo soffro d'ansia e prendo 'qualche' farmaco (prendevo). Ma quel giorno che sono entrato dallo psicoterapeuta (prima e ultima volta), o meglio il giorno che sono uscito dallo psicoterapeuta, sapevo di non essere malato o almeno ero sicuro di una cosa, di non VOLER essere malato. È come fumare: chi fuma vuole le sigarette, chi non fuma non ha bisogno di fumare. Le persone che soffrono di attacchi di panico hanno gli attacchi di panico, di non soffre di attacchi di panico non ha gli attacchi di panico.
Quindi ho deciso di non essere malato e di non avere attacchi di panico!


giovedì 1 dicembre 2011

Ve l'avevo detto che non stavo bene.

Il titolo sarà quello che scriverò, anzi scriverete, sulla mia tomba. Aspè ma io voglio essere cremato (vabbè sono dettagli). Vi chiederete <che minchia ha questo da stare male?>, solo un LIEVE disturbo d'ansia con tanto di attacchi di panico. Così lieve che me lo porto dietro da Giugno 2010. Facciamo due calcoli.

I numeri:

  • 17 mesi=510 giorni=12.240 ore di ansia incontrollata
  • 10 mg di cipralex al giorno (no, non tolgono il medico di torno!) per circa 12 mesi sono uguali a 3.650 mg di cipralex.
Mettendo da parte gli psicofarmaci, la cosa che veramente non si tollera sono le persone, il comportamento delle persone. Quelle che dovrebbero starti accanto quando stai così male da non poter neanche parlare, si stanno accanto a te, ma per dirti "tu sei malato mentale" oppure (questa è la mia preferita <3) <la malattia ce l'hai nella testa>. E grazie, no veramente grazie! Mi hai aperto una finestra sul mondo dicendomi che "la malattia ce l'ho nella testa".
Ho continuato per circa un anno a nascondermi la testa sotto la sabbia e ad aspettare che delle pillole mi facessero sentire meglio, o perlomeno mi permettessero di uscire di casa senza la paura di morire/mi schiaccia un autobus/infarto/ictus/angina pectoris ecc... Tutte paranoie, insensate paranoie. Prima o poi la troverò la causa, no?

Ora passiamo ad un'altro aspetto, quelli che ti dicono di respirare e mantenere la calma durante l'attacco di panico. STOP, credo si chiami attacco di panico perchè uno si fa prendere dal panico e non riesce a controllare più alcune cose, mmm per esempio non si riesce a mantenere la calma? E quindi se riuscirei a mantenere la calma non avrei nessun attacco! Ma come faccio se durante un attacco mi è impossibile mantenere la calma? Auguro almeno un attacco di panico ad ogni persona che ha detto che si può mantenere la calma durante un attacco di panico (veramente l'ho fatto diverse volte, ma non per cattiveria, solo per farle tacere).

 Una domanda vi verrà spontanea "ma 'sti attacchi di panico sono incurabili ?" 
No, si possono curare, nel mio caso l'errore è stato mio e di un branco di medici e specialisti incompetenti che mi hanno prescritto psicofarmaci come fossero acqua. E allora perchè li hai presi? In quel periodo avrei ingoiato pure la merda per stare bene e ancora non avevo considerato l'idea di un bravo psicanalista (eh si, fa così persona che ha problemi irrisolvibili). 

Il colmo: nella verifica di psicologia sui disturbi d'ansia la prof. mi ha dato sei. Uno non si sente preso per i fondelli?! 


martedì 29 novembre 2011

Welcome.

*rullo di tamburi* Dopo le prove generali, dopo diverse prove generali su Tumblr (qualcuno mi chiami sul cellulare o mi registri una nota audio per farmi capire come si pronunci "tumblr"), Wordpress e qua su Blogger, rieccomi ad aprire un nuovo blog.
<Questa volta lo aggiornerò con costanza> oppure <Mi impegnerò seriamente nella gestione> sono le premesse che mi sono fatto prima di aprire un nuovo blog (sembrano le premesse di un blog contenente file riservatissimi per la CIA [le informazioni della CIA le scrivono nei blog (?)]), comunque, premesse mai rispettate (causa forza-maggiore), un po' come "il Lunedì" in cui iniziare a smettere di fumare o andare a scuola guida (questa è una storia lunga, ne parleremo avanti). 


Parliamo del titolo "Rido per non piangere", non nascondo il fatto che ho fatto una ricerca su google per "testare il campo" una specie di ricerca di mercato per constatare che... è impossibile trovare un nome decente e anche se lo trovavo lo copiavo? eh? Butto anni di alternatività (modo di essere alternativo, probabilmente parola coniata da me, in seduta stante, senza che me ne sono reso conto) nella pattumiera (?) copiandone uno? Ad un certo punto mi metto a ridere anche se la voglia era di piangere con la testa fra le ginocchia. Di solito è quello che faccio nel'80 % della giornata: rido anche se piangerei. A me piace ridere, anche se piangerei. 


Ah, mai io non mi sono presentato, vi interessa sapere che mi chiamo Ivan, 18 anni, adolescente complessato, molto oserei dire. Basta finiamola di prenderci in giro, le presentazioni non sono mai state il mio forte. Facciamo che io scrivo (in fin dei conti serve a questo un blog, oppure no?) e da quello che scriverò capirete chi sono, che faccio e che voglio fare, ma molto probabilmente non farò. Momento cruciale: la fine del primo post, come concludere? Super perla filosofia o stupide considerazioni? Io chiudo cosi: Fine. Alla prossima, sempre se ci sarà.